Gli Italiani e il Gioco

GLI ITALIANI E IL GIOCO


IL GIOCO A DISTANZA AL 30 APRILE 2011. ANALISI DEI DATI. (FONTE AAMS)

“Ad aprile la raccolta complessiva a distanza è stata di circa 377 milioni di euro . La media giornaliera di raccolta nel mese è di 12,6 milioni di euro. Le scommesse sportive sono in netta diminuzione rispetto ad aprile 2010 (–23,8%). La quota di scommesse sportive giocate on line rispetto a quelle giocate “a terra” scende, ad aprile, al 29,4% . La raccolta di giochi di abilità si assesta a 241 milioni di euro, con una media giornaliera di 8,0 milioni di euro, in diminuzione rispetto al mese precedente.
La raccolta on line dell’ippica nazionale, internazionale e V7 è in diminuzione (2.142.702 euro, –8,0% rispetto ad aprile 2010).
La raccolta di “Gratta e vinci” prosegue nel suo calo sensibile (3.429.696 euro, –39,8% rispetto ad aprile 2010).
La raccolta delle scommesse ippiche resta sotto i cinque milioni, in forte diminuzione nel confronto annuale (4.453.421 euro, –29,8% rispetto ad aprile dello scorso anno).
La raccolta on line del gioco del “Superenalotto”, del “Superstar” e del “Win for life” è stazionaria rispetto ai valori del 2011, in calo sul 2010 (1.372.232 euro, –28,0% rispetto ad aprile 2010). La raccolta del “Win for life” è stata di 577.332 euro; quella “Superenalotto” e “Superstar” di 794.900 euro.
Il bingo on line resta nettamente in crescita nel confronto annuale (17.562.500 euro +68,3% rispetto ad aprile 2010), che ne consolida il terzo posto tra le categorie di giochi a distanza più popolari in termini di raccolta.
Anche l’andamento della raccolta di giochi di abilità ( poker torneo ) evidenzia un calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A aprile la raccolta ha superato i 240 milioni (241.056.496 euro, –11,6% rispetto ad aprile 2010)”.
Scommesse sportive e giochi di abilità – poker - rappresentano comunque 92% dei volumi di gioco on line

Dunque sembrerebbe esserci un cambiamento nella propensione degli italiani verso il gioco, ma in realtà le cose non sono così. Infatti se analizziamo il comparto dei giochi non a distanza vediamo che la raccolta del primo quadrimestre del 2011 è di 24 miliardi, che conferma il trend positivo (18,2%) rispetto al medesimo periodo 2010 che era stato di 20,3 miliardi. La quota maggiore di questo comparto è rappresentata da Video lottery e slot machine che costituiscono quasi il 60% dei volumi complessivi di denaro giocato. Anche le lotterie istantanee -segmento quasi interamente rappresentato dai Gratta e Vinci - in cinque mesi hanno raggiunto i 4,5 miliardi, con una crescita del 10,4% sullo stesso periodo del 2010.
Se dovesse mantenersi questo trend incrementale, a fine anno si raggiungerà l’enorme cifra di 78 miliardi di euro giocati dagli italiani, quasi 18 in più dello scorso anno. Ogni italiano avrà giocato a fine anno 1.300 €.
C’è da rilevare che il settore apparecchi da intrattenimento ( Vlt e S.M. ) oltre a rappresentare la fonte più cospicua di introiti, è considerato da tutti gli studi e ricerche, come la tipologia di gioco con la maggiore capacità di indurre comportamenti compulsivi e addiction, dunque è ragionevole attendersi un aumento delle forme problematiche e patologiche a carico della popolazione di giocatori italiani, anche in ragione del fatto che nel settore degli apparecchi da intrattenimento si stanno sviluppando strategie sempre più aggressive, con l’aumento dei limiti di denaro per singola giocata e la possibilità di aprire conti di gioco con carte di credito. Pur essendo previsti sistemi di autolimitazione ( limiti di tempo e denaro ) incorporati nelle macchine, le procedure di attivazione
dovrebbero essere più incentivate o addirittura rese obbligatorie .

Da AGICOS NEWS
http://www.agicos.it/dett-news.php?id_news=104770

GIOCHI, NEI 5 MESI LOMBARDIA LEADER
La classifica regionale vede la Lombardia primeggiare nei 5 mesi con una raccolta di 5,7 miliardi di euro seguita da Lazio con quasi 3,5 miliardi e Campania a circa 3,2 miliardi
 

La classifica regionale vede la Lombardia primeggiare nei 5 mesi con una raccolta di 5,7 miliardi di euro (sono oltre 1,1 miliardi solo nel mese di maggio), seguita da Lazio con quasi 3,5 miliardi ( a maggio 700 milioni di euro) e Campania a circa 3,2 miliardi, (ma 610 milioni nel mese di maggio).
Stacca di molto la quarta in classifica, che è l’Emilia Romagna a circa 2,4 miliardi di euro (a maggio sono circa 500 milioni), seguita dal Veneto e dal Piemonte rispettivamente a quota 2,1 e 2 miliardi di euro (e che a maggio hanno raccolto 419 e 404 milioni). La regione in cui si gioca meno è la Valle D’Aosta con 61 milioni di euro (sono 12 a maggio), seguita dal Molise a 169 milioni ( a maggio 35) e dalla Basilicata a quota 221 milioni (e che a maggio ne ha giocati 44).

GIOCHI, IN 5 MESI SPESI 500€ A TESTA
A spendere di più per i giochi sono i Laziali, ma non se la cavano male gli Abruzzesi. Sul podio anche i Lombardi


Nei 5 mesi ciascun italiano (popolazione complessiva) ha speso per giocare 497 euro a testa, 3,3 euro al giorno. A spendere di più per i giochi sono i laziali con una spesa complessiva di 610 euro a testa, pari a oltre 4 euro al giorno. Non se la cavano male neanche gli Abruzzesi a quota 588 euro circa, quindi 3,9 euro al giorno. Sul podio anche i Lombardi con una spesa media procapite di 581 euro, pari a 3,8 euro al giorno. I più virtuosi sono i calabresi con una spesa procapite di 362 euro (2,4 euro al giorno) e a pari merito i lucani e i siciliani entrambi sui 376 euro a testa (circa 2,5 euro al giorno, quindi). Pur registrando la raccolta più bassa (nei 5 mesi pari a 61 milioni di euro), i valdostani sono di poco al di sotto della media nazionale, con una spesa complessiva di 477 euro, circa 3,2 euro al giorno.

Nel 2011 il settore varrà 78 miliardi (+27%), ma il gettito rimarrà fermo ai livelli del 2010

Il mercato dei giochi sta mantenendo le promesse e nel 2011 sembra destinato a segnare un nuovo boom. Tuttavia, come si è evidenziato negli scorsi anni, il gettito erariale non beneficerà della stessa crescita. Tra gennaio e maggio 2011 la raccolta ha superato i 30 miliardi, con il lancio dei nuovi giochi online (poker cash e casinò games) a fine anno il mercato varrà attorno ai 78 miliardi, ovvero registrerà una crescita del 27 per cento sul 2010 (61,4 miliardi). Il gettito invece nei cinque mesi ha sfiorato i 4 miliardi, a fine anno si attesterà tra 8,7 e i 9 miliardi di euro.
Sostanzialmente rimarrà fermo agli stessi livelli del 2010, quando lo Stato al netto delle una tantum incassò dai giochi 8 miliardi e 733 milioni. A crescere infatti saranno soprattutto le videolottery e gli skill games, i giochi che beneficiano delle aliquote più basse. Gli apparecchi di ultima generazione, a questo trend di crescita, nel 2011 assicureranno una raccolta attorno ai 13 miliardi, ma verseranno all'Erario solo 250 milioni. Gli skill games al momento sono in perdita (-7% nei primi cinque mesi del 2011), con il lancio di cash game e casinò online invertiranno la tendenza e raggiungeranno i 10 miliardi. All'Erario andranno però circa 300 milioni. Le NewSlot accuseranno una lieve contrazione (gli apparecchi versano la fetta più consistente del gettito sui giochi) e il
prelievo si attesterà sui 3,5-3,6 miliardi. Le lotterie si attesteranno invece sui livelli dello scorso anno (1,6 miliardi). I giochi numerici, in particolare il SuperEnalotto che sopporta l'aliquota più elevata del comparto, risentono della concorrenza degli altri giochi e a fine anno verseranno un gettito poco superiore al miliardo. Crescerà invece il gettito del Lotto (la nuova versione del 10eLotto ha spinto notevolmente le giocate), e per la fine dell'anno potrebbe raggiungere gli 1,5 miliardi (nel 2010 si era fermato a 1,2).