05-05-2017

COMUNICATO STAMPA Che fine stanno facendo i 50 milioni di euro annui stanziati dal 2015 ogni anno dallo Stato per il Gioco d’Azzardo Patologico?

COMUNICATO STAMPA Che fine stanno facendo i 50 milioni di euro annui stanziati dal 2015 ogni anno dallo Stato per il Gioco d’Azzardo Patologico? COMUNICATO STAMPA
Che fine stanno facendo i 50 milioni di euro annui
stanziati dal 2015 ogni anno dallo Stato
per il Gioco d’Azzardo Patologico?
 
Questa la domanda, considerate le proposte delle Regioni, che si porranno i trecento professionisti che parteciperanno al Convegno Tematico Nazionale FEDERSERD " Prospettive ed integrazione dei Servizi per le dipendenze nei sistemi sanitari” dall’8 al 9 maggio a Milano all’Hotel Michelangelo.
 
La recente approvazione dei nuovi LEA, tra cui il GAP e la Riduzione del danno, oltre ad essere un riconoscimento per l’attività ormai su tutti i comportamenti di consumo e dipendenza dei SERD, richiama le Regioni a precise responsabilità.
Infatti la valorizzazione del sapere specialistico dei professionisti del servizio pubblico, che il convegno sta illustrando sia dal punto di vista clinico che gestionale, richiede che tutto il sistema per le dipendenze si ispiri al metodo scientifico e che i finanziamenti possibili siano in primis orientati alla presa in carico e alla cura delle persone fragili.
Un articolo della legge di stabilità dal 2015 stanzia 50 milioni di euro annui “Al fine di garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d'azzardo patologico (GAP), come definito dall'Organizzazione mondiale della sanità”, proprio per rispondere alla comune preoccupazione sociale che il fenomeno sta suscitando.
Difficile capire dove siano finiti i fondi 2015, in molte e importanti Regioni nulla è stato assegnato ai Servizi pubblici di presa in carico e cura.
Vedere Regioni che investono fondi statali previsti per legge  “per prevenzione e cura del GAP” in una miriade di progettini non valutabili nella efficacia, o assegnati solo a strutture private, o addirittura non finalizzati al settore, lascia veramente perplessi.
Il nuovo fondo 2016 è stato assegnato alle Regioni a seguito di progetti di cui nelle prossime settimane vedremo la realtà.
“Sarà utile porre la questione alla Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi, che tanto si è battuta per questi giusti finanziamenti, e che sarà presente al Convegno” precisa il Presidente del Convegno Alfio Lucchini.
 
Le sanità regionali fanno scelte molto diverse, troppo diverse per garantire le stesse cure a ciascun paziente, ma uno scoglio è comune a tutte.
“Non è stata prevista in nessuna delle 3 ultime leggi di stabilità una deroga all’assunzione di personale. Non ci sono farmaci per curare il GAP, non servono sofisticate e costose apparecchiature per fare diagnosi. Servono solo operatori qualificati. È così diventa impossibile usare quelle somme per lo scopo per il quale sono state stanziate: curare i malati", conclude il Presidente Nazionale Pietro Fausto D’Egidio.
 
Milano, 5 maggio 2017
 
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