19-10-2017

L’Intervento di gruppo in Psichiatria

L’Intervento di gruppo in Psichiatria Il 20 e il 21 ottobre si terrà a Campobasso un confronto scientifico tra i professionisti che, nei reparti delle diverse regioni italiane (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Trentino e Veneto), utilizzano il medesimo approccio basato sull’intervento cognitivo-comportamentale di gruppo. Un approccio applicato con la stessa metodologia, descritta in un manuale operativo. Rilevanti gli esiti. Tra questi, la riduzione di allontanamenti non concordati dal reparto, la diminuzione delle contenzioni, il miglioramento rapido della sintomatologia, la riduzione delle riammissioni anche con Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), l’aumentata soddisfazione dei ricoverati e il miglioramento dell’atmosfera di reparto.
Come riporta Quotidiano Sanità, non esiste altro intervento ospedaliero che abbia una così corposa documentazione per quanto riguarda tutti gli indicatori rilevati in diversi servizi italiani e che sia costantemente citato in letteratura internazionale: un approccio presente nella reading list di servizi britannici (Birmingham and Solihull MHS), del Beck-Institute di New York, ed è l'unico italiano a essere stato citato nell'ultima edizione del manuale specialistico internazionale per i trattamenti di gruppo dei pazienti ospedalizzati (Edmond & Ramussen, 2012). I risultati più convincenti si sono registrati proprio a Campobasso, dove l’intervento, applicato con regolarità dal 2002, ha contribuito a migliorare la continuità assistenziale ospedale-territorio e il filtro territoriale degli utenti riducendone l’accesso al pronto soccorso, ad azzerare quasi gli interventi notturni domiciliari, a diminuire in modo progressivo i posti letto, i ricoveri, le riammissioni e i TSO. 
Il dato comune a tutti i reparti italiani che adottano questo approccio è l’alta soddisfazione per l’intervento, che presenta l’ulteriore vantaggio di poter essere effettuato da operatori di diversa tipologia professionale (medico, infermiere, tecnico della riabilitazione psichiatrica o psicologo). Per tutti questi motivi i relatori che interverranno nel capoluogo molisano si confronteranno non solo sull’efficacia e l’efficienza dell’approccio, ma tenteranno anche di enucleare i fattori che ne ostacolano la diffusione, con l’obiettivo di consolidare una rete nazionale di esperti.