02-11-2017

Relazione medico-paziente: la comunicazione parte della cura

Relazione medico-paziente: la comunicazione  parte della cura La relazione tra medico e paziente sembra in difficoltà. Da una parte, in circa otto casi su dieci, i cittadini segnalano poca predisposizione all’ascolto o insufficiente empatia; una persona su tre trova nel medico scarsa disponibilità a orientarla tra i servizi; una su quattro si confronta con un linguaggio troppo tecnico e una su cinque ha vissuto scarsa attenzione al dolore. Dall’altra, un medico su tre ritiene insufficiente o inadeguato il tempo a disposizione per la cura e riscontra mancanza di personale e, in un caso su cinque, cattiva organizzazione dei servizi. In aggiunta, non esiste ancora nel percorso di laurea in Medicina una formazione specifica sui temi della comunicazione e della relazione.
È quanto emerge dai dati divulgati da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato che, per ricostruire un rapporto in crisi, restituendo centralità alla relazione e alla fiducia reciproca, lancia una campagna ad hoc, Cura di coppia. Nata dalle esigenze espresse sia dai cittadini sia dai medici e presentata a Roma lo scorso 31 ottobre, l’iniziativa prevede la realizzazione e la diffusione di un decalogo e di un vademecum. La campagna, che ha ricevuto anche il patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), è motivata dal riconoscimento degli svariati fattori che stanno condizionando il rapporto medico-paziente, tra i quali la facilità di accesso alle informazioni (prima solo patrimonio dei medici), l’utilizzo di nuovi strumenti e tecnologie e la cosiddetta medicina amministrata, dove, secondo una recente definizione di Ivan Cavicchi, docente a Tor Vergata ed esperto di politiche sanitarie, “gli adempimenti previsti per la cura dei malati sono di fatto decisi non dai medici ma dagli amministratori che gestiscono il sistema sanitario”.
“Il rapporto medico paziente è basato su fiducia e rispetto, per entrambi”, ricorda infine Roberta Chersevani, presidente FNOMCeO, ripresa da Redattore Sociale, nel rimarcare l’importanza, nella relazione di cura, dell’accoglienza, dell’ascolto, della condivisione e dell’informazione. Il messaggio è chiaro, ossia  considerare,  sempre di più, il tempo della comunicazione tra medico e paziente come tempo dedicato alla cura vera e propria.