ADDIO DON MARIO: UN' ESISTENZA DEDICATA ALLA SOLIDARIETÀ ED AL SOSTEGNO DEI TOSSICODIPENDENTI
ROMA - Il 29 maggio è deceduto a Roma, presso l'ospedale Fatebenefratelli,
Don Mario Picchi fondatore del Centro Italiano di Solidarietà (Ce.I.S.).
Don Picchi nacque a Pavia nel 1930 e venne ordinato sacerdote nel 1957.
Dieci anni dopo fu chiamato a Roma con l'incarico di cappellano del lavoro presso la Pontificia Opera di Assistenza.
Fautore e promotore dei primi gruppi di volontariato e di assistenza verso i tossicodipendenti sin dal 1968, fu proprio da questi
che ebbe origine nel 1970 il Ce.I.S. di Roma e la sua sostanziale attenzione verso i problemi sociali e di reinserimento dei
dipendenti da eroina, diventando negli anni una delle esperienze più significative di recupero dai danni dell'uso di sostanze stupefacenti.
In ambito internazionale, nel 1985 il Ce.I.S. è stato riconosciuto come Organizzazione Non Governativa dal Consiglio Economico
e Sociale delle Nazioni Unite.
A Roma e nei comuni contigui sono stati attivati negli anni una serie di servizi e di programmi psico-educativi
e terapeutici ispirati alla Sua precisa filosofia d'intervento, chiamata
"Progetto Uomo".
Ispirati a questo progetto nacquero,
infatti, decine e decine di programmi ed associazioni che in Italia si sono riunite,
almeno per la maggior parte, nella Federazione Italiana delle Comunità Terapeutiche, della quale Don Mario
ne rimase presidente fino al 1994.
Direttore editoriale delle rivista
"Il Delfino", Don Picchi è stato sino alla fine dei suoi giorni
anche autore di numerosi scritti, alcuni dei quali tradotti in varie lingue e diffusi in tutto il mondo.
È stato insignito
del titolo di
Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, meritando per le sue attività anche
altri riconoscimenti come l’Award della World Federation of Therapeutic Communities nel 1992; il premio Provincia di Roma per la Solidarietà nel 2003;
la decorazione
"Simon Bolivar" della Repubblica Boliviana nel 2004 ed il premio della European Federation of Therapeutic Communities nel 2007.
a cura di Claudio Leonardi