SETTORI TEMATICI STRATEGICI

In attuazione al Programma del triennio 2024/2027 FeDerSerD ha confermato la creazione di Gruppi di Lavoro Interni alla Federazione inerenti i settori tematici strategici per:

  • favorire l’allargamento del numero dei professionisti che possono partecipare attivamente alla vita societaria, con maggiori possibilità di collaborazioni, scambi, idee;
  • sviluppare il senso di appartenenza e la valorizzazione dei professionisti coinvolti, in primis dei colleghi più giovani;
  • costruire ponti intergenerazionali per la continuità e la tenuta futura della federazione;
  • favorire lo scambio interregionale ed interprofessionale (buone prassi, condivisione strumenti di lavoro, progetti innovativi) per ridurre le disomogeneità operative e culturali presenti nei territori; 
  • favorire la collaborazione con professionisti di rilievo scientifico, anche di altre società scientifiche e di realtà formali di riferimento per le tematiche di competenza (Università, ETS, ecc.), in stretta collaborazione con la Presidenza e l’Ufficio di Direzione.

Ogni settore è coordinato da un professionista esperto, componente del Direttivo Nazionale.

È possibile richiedere maggiori informazioni o comunicare la propria disponibilità a collaborare Segreteria FeDerSerD – email: federserd@federserd.it

Dipendenze comportamentali

Dipendenze comportamentali

Il gruppo di lavoro ha la finalità generale di promuovere un confronto interno sulle conoscenze disciplinari, sugli interventi specialistici, sull’integrazione tra ricerca e clinica, sulle politiche sanitarie in tema di dipendenze comportamentali. 

Particolare attenzione è stata fin qui rivolta all’ambito formativo, con l’organizzazione delle specifiche sessioni tematiche dei Congressi Nazionali FeDerSerD del 2024 e del 2025, e con la preparazione delle relazioni inserite nel Percorso Formativo di Specializzazione nell’area delle dipendenze patologiche rivolto agli Under 40 e giunto alla 4a edizione. L’impegno guarda ad un aggiornamento continuo multiprofessionale che parte anche dai bisogni formativi evidenziati dai soci.

Il gruppo attraverso pubblicazioni, newsletter e contributi scientifici, è intervenuto nel dibattito in corso in tema di riorganizzazione del gioco, rafforzando così il ruolo istituzionale di FeDerSerD come interlocutore qualificato nel dibattito pubblico e politico. A tal proposito il 28/2/2024 è stato pubblicato sulla rivista Mission il Position paper di FeDerSerD, redatto a cura del gruppo.

Dipendenza da alcol

Dipendenza da alcol

Il Gruppo di lavoro si prefigge lo scopo di approfondire la tematica alcologica, promuovere lavori di ricerca, implementare le attività formative e favorire la cultura della Medicina per le Dipendenze tra i professionisti del settore. 

Dalla sua costituzione il gruppo è stato molto attivo ed ha contribuito, all’interno di FeDerSerD, allo svolgimento di importanti attività formative. Per citare le più significative, ha dato il suo contributo nella redazione e pubblicazione delle “Linee di indirizzo inter-societarie sul trattamento del Disturbo da uso di Alcol”, pubblicate nel gennaio 2025, condivise con SIPAD, SITD e SITOX. Il gruppo ha contribuito alla ottima riuscita del Percorso Formativo di Specializzazione nell’area delle dipendenze patologiche rivolto agli Under 40, gestendo la giornata dedicata all’alcologia. Con l’appoggio del Direttivo Nazionale societario ha costruito il programma del Corso di Alta Formazione Alcologica, articolato in quattro incontri FAD Sincrona dal 29 settembre al 20 ottobre 2025. Infine ha delineato contenuti e relatori della sessione alcologica del XIV Congresso Nazionale della Federazione. Sono numerose le pubblicazioni scientifiche prodotte dai membri del gruppo e pubblicate nella rivista Mission. 

In linea con gli indirizzi della Federazione ed in armonia con il lavoro degli altri Gruppi tematici, il Gruppo Alcologico si prefigge di continuare con l’attività formativa e di ricerca scientifica, aprendo la presenza nel gruppo ad ulteriori professionalità.

Carcere e provvedimenti restrittivi della libertà, aspetti legali e forensi in medicina delle dipendenze

Carcere e provvedimenti restrittivi della libertà, aspetti legali e forensi in medicina delle dipendenze

Le dipendenze patologiche, che siano da sostanze o comportamentali, richiedono un approccio multidisciplinare che tenga conto degli aspetti sanitari, legali e sociali. 

Nella delicata realtà del carcere le dipendenze patologiche occupano un posto centrale per diffusione ed impatto, costituendo uno dei principali problemi di salute e fattori di vulnerabilità tra le persone detenute. L’ambito penitenziario, infatti, accoglie un’alta percentuale di soggetti con disturbi da uso di sostanze, spesso non adeguatamente trattati. Il bilanciamento tra la tutela della salute, la sicurezza pubblica e i diritti individuali è cruciale, e richiede competenze specialistiche e collaborazioni interdisciplinari ed istituzionali integrate.

In questo contesto, il gruppo tematico si propone di approfondire:
1) le implicazioni medico-legali delle dipendenze in ambito carcerario;
2) l’applicazione delle misure alternative alla detenzione per persone con disturbi da uso di sostanze e da comportamenti di addiction;
3) il ruolo del medico nelle valutazioni peritali in sede giudiziaria (idoneità al carcere, compatibilità con misure restrittive, trattamento obbligatorio);
4) gli aspetti più rilevanti connessi ad una presa in carico personalizzata ed appropriata in contesti di limitazione della libertà.

Obiettivo del gruppo è promuovere un confronto multidisciplinare per definire linee guida condivise, migliorare la qualità degli interventi e contribuire ad una maggiore tutela dei diritti e della salute delle persone detenute o sottoposte a provvedimenti restrittivi.

Interventi psicoterapeutici

Interventi psicoterapeutici

Negli ultimi anni l’intervento psicoterapeutico all’interno dei SerD ha vissuto una profonda trasformazione, dovuta sia ai cambiamenti nella popolazione dei pazienti sia all’evoluzione del pensiero clinico e scientifico sulle dipendenze.

L’intervento psicoterapeutico nei SerD e nella rete di intervento sulle dipendenze riveste oggi una importanza centrale. Con il lavoro del gruppo si vuole inoltre:
1) valorizzare le competenze e le esperienze cliniche degli operatori del settore, favorendo la riflessione condivisa;
2) definire un razionale condiviso dell’intervento psicoterapeutico alla luce delle evidenze scientifiche, delle linee guida e di buone pratiche cliniche; 
3) dare voce ed esplorare i bisogni formativi della base associativa in ambito psicologico/psicoterapico;
4) programmare formazioni FAD sulla psicoterapia per le dipendenze per favorire un dialogo costruttivo tra chi lavora nei SerD e ridurre le differenze territoriali;
5) avanzare al Direttivo nazionale proposte editoriali.

Comorbilità internistica ed infettivologica

Comorbilità internistica ed infettivologica

Con il gruppo di lavoro si vuole in particolare:
  • favorire lo sviluppo del sapere scientifico inerente le patologie infettive di tutte le professioni impegnate nei servizi SerD
  • favorire l'interesse e la partecipazione di nuovi colleghi, non solo esclusivamente medici, alle attività proposte dal gruppo ed eventualmente a proposte progettuali future
  • approfondire alcuni temi di interesse emergente, anche mediante l'organizzazione di webinar o di specifici corsi di formazione, che coinvolgano il personale operante nei SerD
  • valutare l'eventualità di produrre articoli e/o raccolta di letteratura scientifica.
I primi argomenti sui quali iniziare l’approfondimento sono:
  • Malattie Sessualmente Trasmesse
  • HIV, HCV
  • Riduzione del danno (Possibile collaborazione con il gruppo tematico specifico FeDerSerD, su argomenti comuni e inerenti le patologie infettive)
Disturbo da uso di tabacco

Disturbo da uso di tabacco

Il gruppo ha funzione di studio, approfondimento e proposizione di attività intrasocietarie volte a favorire nei servizi una visione teorica ed operativa più condivisa ed omogenea sul tabagismo.

Il gruppo ha prioritariamente preparato ed organizzato una Survey online, che è stata proposta ai SerD italiani e ai Centri Antifumo, al fine di mapparne e descrivere le attività e le scelte organizzative e operative. I dati ottenuti dalla Survey (che si è chiusa alla fine di novembre 2025) verranno analizzati e restituiti con un documento di sintesi ai servizi partecipanti, al fine di condividere una fotografia aggiornata della situazione dell’offerta di prevenzione e di cura. 

Il gruppo ha anche condiviso la necessità di organizzare eventi formativi FAD (webinar e fad asincrone) dedicati a meglio delineare le mutate tipologie di consumatori e di consumo, le patologie correlate e le collaborazioni interdisciplinari che sono indispensabili per garantire trattamenti efficaci e personalizzati.

Il gruppo ha contribuito all’organizzazione della sessione sul tabagismo del XIV Congresso Nazionale della Federazione.

Dipendenza da Oppiacei naturali e sintetici, illegali, prescritti e non, anche in condizioni di poliabuso

Dipendenza da Oppiacei naturali e sintetici, illegali, prescritti e non, anche in condizioni di poliabuso

La dipendenza da oppiacei e il suo trattamento sono una presenza costante nelle attività di FeDerSerD, sia sul versante dell’aggiornamento/formazione clinica che su quello relativo agli aspetti organizzativi.

Il gruppo si pone l’obiettivo di essere un valido interlocutore per promuovere e potenziare le attività di ricerca e formazione sui temi assegnati, sviluppando un confronto sulle conoscenze disciplinari, sugli interventi specialistici, sull’integrazione tra le figure professionali.
Sicuramente sarà molto presente in tutte le occasioni congressuali, formative, in presenza e da remoto, per proporre e definire sessioni specifiche o webinar sugli argomenti di riferimento.
Naturalmente il gruppo sarà anche a disposizione della Presidente e dell’Ufficio di Direzione per esprimere pareri e orientamenti utili per formalizzare la posizione istituzionale della Federazione su tematiche specifiche; pertanto, il gruppo diventerà istituzionalmente una sorta di laboratorio di riferimento sul pensiero relativo agli argomenti attribuiti e quindi potrà essere interpellato anche per dare pareri su quesiti specifici.

Nell’ambito della ricca esperienza clinica e scientifica sul tema, il gruppo si impegnerà nella produzione di un documento multidisciplinare che integri clinica e organizzazione: accoglienza, assesment, modalità di somministrazione, orari e spazi dei servizi devono essere considerati insieme alle caratteristiche delle formulazioni farmacologiche. 

Un approfondimento operativo sulle dipendenze da oppiacei volto a valutare terapie, nuove formulazioni farmacologiche e relative ricadute organizzative sui servizi.

Medicina di genere

Medicina di genere

La medicina di genere si occupa delle differenze di genere in ambito sanitario, ovvero delle specificità che dipendono sia da fattori biologici sia da fattori culturali e sociali. Anche nell'ambito delle Dipendenze queste differenze sono evidenti, come dimostrano i dati raccolti annualmente sul fenomeno.

Il gruppo di lavoro si propone di analizzare criticamente i dati disponibili e di promuovere la raccolta di informazioni più specifiche e mirate al genere — sia sul versante delle persone in cura sia su quello dei professionisti — con l'obiettivo di trarne indicazioni concrete per i diversi ambiti di intervento: prevenzione, intercettazione precoce, diagnosi e diagnosi differenziale, trattamenti psicologici, educativi, farmacologici e sociali, riabilitazione, riduzione dei rischi e dei danni.
La dimensione di genere non riguarda solo le persone che utilizzano sostanze, ma anche chi lavora nei Servizi: genere, carriera, ruolo e condizioni professionali degli operatori sono un ambito ancora poco esplorato dalla medicina di genere, che permette di allargare lo sguardo dall'utente all'intera organizzazione dei Servizi.

Il gruppo intende inoltre elaborare definizioni di medicina di genere calibrate sulle specificità del campo delle Dipendenze, che riflettano la natura multiprofessionale, plurispecialistica e di rete richiesta dalla gestione di patologie complesse e multifattoriali.
L'obiettivo non è solo la produzione di conoscenza teorica, ma la sua traduzione in ricadute operative concrete — protocolli, criteri di appropriatezza, indicatori di monitoraggio — per trasferire l'approccio di genere nella pratica quotidiana dei Servizi. In quest'ottica, il gruppo valorizzerà e metterà a confronto anche le esperienze organizzative già in atto presso i Servizi, per costruire su pratiche esistenti anziché ripartire da zero.

Comorbilità psichiatrica

Comorbilità psichiatrica

Il gruppo di FederSerd sulla comorbilità psichiatrica esplora le interconnessioni tra disturbi da uso di sostanze e patologie psichiatriche con l’obiettivo di superare la concettualizzazione, ancora esistente, di Doppia Diagnosi.
Infatti il termine Doppia Diagnosi specifica semplicemente un'associazione nel tempo, non necessariamente una relazione causale, tra le due condizioni.

Negli ultimi anni alcuni ricercatori e clinici hanno concettualizzato la comorbilità tra dipendenze e altri problemi di salute mentale come "DISTURBO DUALE".
Il termine si riferisce all'esistenza di un'entità clinica che combina il disturbo da uso di sostanze con un altro disturbo mentale (depressione, ansia, disturbo bipolare, disturbi dello spettro psicotico, ecc.).

I consumatori di sostanze d'abuso con comorbilità psichiatrica rispetto a coloro che non presentano disturbi mentali concomitanti:

  1. vengono ricoverati più frequentemente nei servizi di emergenza,
  2. presentano tassi più elevati di ricoveri psichiatrici,
  3. presentano una maggiore prevalenza di suicidio,
  4. presentano comportamenti più rischiosi che generano maggiori problemi medici (ad esempio, infezioni causate da HIV, HCV, ecc.),
  5. hanno maggiori problemi sociali (ad esempio, tassi più elevati di disoccupazione, senzatetto, ecc.) e comportamenti più violenti o criminali,
  6. hanno un rischio maggiore di cronicità, il loro trattamento è più problematico e costoso,
  7. hanno minori possibilità di guarigione.

La pratica clinica dimostra che le condizioni di comorbilità sono interattive e cicliche, con una prognosi sfavorevole per entrambe se non trattate congiuntamente. 
Un’attenzione particolare riguarda sia la messa a punto di efficaci modelli organizzativi che i costi dell'assistenza ai pazienti con doppia patologia sia per il sistema sanitario che per quello giudiziario. 

Prevenzione universale, selettiva e indicata: quali interventi e quali contesti

Prevenzione universale, selettiva e indicata: quali interventi e quali contesti

Riduzione del danno e limitazione dei rischi

Riduzione del danno e limitazione dei rischi

Integrazione strategica delle professioni e delle reti territoriali

Integrazione strategica delle professioni e delle reti territoriali